La
rimessa viene costruita tra il 1886 e il 1889 dalla SRT-O
– Società Romana Tramways-Omnibus
(con capitali del Banco di Roma) e inaugurata direttamente dal Re
Umberto (una epigrafe ne ricorda l’evento). Più volte
ampliato, il deposito nel 1891 dispone di uffici amministrativi,
officine e permette il ricovero per gli omnibus e tram, entrambi a
cavallo (le scuderie accolgono 754 cavalli). In seguito
all’elettrificazione della linea tranviaria, a partire dal 1904
vengono progressivamente dismessi i mezzi a cavallo e divenne
deposito esclusivamente tranviario.
Nell
1908 la giunta Nathan si rende conto che il trasporto
collettivo è un servizio fondamentale per una capitale in
piena espansione come Roma
e intende gestire direttamente la rete tranviaria, nasce l’AATM
– Azienda Autonoma Tramviaria Municipale (poi ATM),
tra le prime aziende municipalizzate. Questa scelta politica viene
osteggiata dagli interessi privati della SRT-O, che è del
Banco di Roma. Nel
1909 viene fatto un referendum pro o contro la municipalizzazione dei
trasporti: 21000 votanti e il si vince con il 98,8% delle preferenze.
Le
scarse risorse del bilancio comunale impediscono lo sviluppo
dell’AATM e lo stabilimento fuori Porta Maggiore rimane ancora alla
SRT-O, che continua a garantire la maggioranza dei collegamenti.
Questo fino agli ultimi mesi del 1919, quando avviene il graduale
trasferimento di tutte le linee all’ATM.
Nel
1927 il nome cambia in ATG
– Azienda Tramviaria del Governatorato
– poi ATAG.
Con la Liberazione e la soppressione del Governatorato e il ritorno
del Comune il 9 agosto del 1944 l’azienda assume il nome definitivo
di ATAC.